Castello Doria – Loano, Liguria, Italia – Concetta Relli Luxury Real Estate

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  Trattativa Riservata - Castello

Castello Doria – Loano – Liguria, Italy

Il palazzo cinque-seicentesco poggia sulla struttura dell’antico castello a base poligonale, che ne ha condizionato l’impianto planimetrico e la volumetria, l’edificio è caratterizzato da una singolare sistemazione dei balconi, analoga a quella adottata nella Torre cinquecentesca dei Doria nel borgo a mare. Al piano nobile, per regolarizzare gli ambienti interni mantenendo le pareti perimetrali parallele, sono stati creati dei balconi rientranti. L’esempio più significativo di tale soluzione è quello localizzato nel prospetto ovest dove si è ottenuta una forma rettangolare del terrazzo mediante una sporgenza della balconata.

Altro elemento caratterizzante il castello è costituito dalla loggia la piano nobile, aperta su di un ampio terrazzo angolare; anche in questo caso la forma rettangolare del terrazzo è stata ricavata tramite uno sporto angolare, sorretto da mensole, che regolarizza la base poligonale dell’edificio. Il complesso si sviluppa attorno ad un piccolo cortile quadrato, al quale si accede, tramite una rampa di scale, dall’atrio voltato a botte. Il cortile distribuisce ai locali del piano terra, dove sono ubicati alcuni ambienti che possono ricondotti alla costruzione medioevale. Nei lati sud ed ovest sono localizzate le prigioni che hanno pianta irregolare e copertura voltata a botte e a crociera in muratura; le cantine, sul lato nord presentano pilastri ed archi non in asse con la muratura perimetrale e sono coperte con volte in muratura di forma irregolare.

A fianco della cantina è situato il locale-cisterna. Il piano ammezzato è destinato ai locali di servizio, ad esclusione della cappella, nel corpo sud-est, frutto di un intervento che risale al 1933 durante la proprietà Buon Guadagno Bulgarini D’Elce. Sul lato sud dell’edificio è localizzato un ampio ambiente coperto da una volta lunettata in muratura con peducci on pietra nera. Al piano nobile sono collocate numerose sale di rappresentanza, di particolare interesse è l’ampio salone coperto da volta a padiglione con cornice all’imposta nel quale sono presenti decorazioni pittoriche, recentemente restaurate, sia nelle volte sia nelle pareti. Sempre al piano nobile, nel corpo a monte, è ubicata la camera detta di S. Caterina in ricordo del soggiorno della Santa, mentre l’ultimo piano dell’edificio è destinato alle camere da letto. Il palazzo è servito da uno scalone monumentale e da due vani scala secondari che sono collocati nel lato nord dell’edificio: uno nell’angolo a est, detto “scala delle ciliegie” per la decorazione della ringhiera, e uno all’angolo ovest.

Lo scalone, voltato a crociera e adornato da balaustre in marmo, conduce alla cappella (piano ammezzato) e alla loggia (primo piano nobile); nel pianerottolo al piano ammezzato sono presenti due finestre capo-scala. La costruzione ha copertura a falde con struttura lignea e manto in lastre d’ardesia. I prospetti sono divisi in due distinti settori da una fascia marcapiano dipinta, delimitata da due cornici aggettanti, nella quale si inseriscono le balaustre e finte balaustre delle porte-finestre e i balconi. Il settore inferiore comprende piano terra e primo ammezzato ed è costituito da un alto basamento il cui paramento a scarpa denuncia la preesistente funzione difensiva della costruzione. Le bucature, piccoli finestrini di forma quadrangolare, risultano non sempre in asse con quelle del settore superiore. Sono inoltre presenti due finestre caposcala, ubicate sul prospetto ovest, e finte finestre a cartella. Il portale di ingresso e il ponte levatoio, situati nel lato sud, sono presumibilmente ascrivibili all’intervento di restauro eseguito nel 1933.

Nel settore superiore i prospetti gerarchizzati sono arricchiti da decorazioni pittoriche raffiguranti un finto bugnato e alte nicchie con statue su piedistallo localizzate ai piani nobili delle facciate sud ed est. una cornice marca davanzale separa il piano nobile dal piano superiore. I prospetti del cortile sono anch’essi distinti in due settori separati da una cornice di archetti pensili. Nella zona basamentale le bucature presentano profili a decorazione pittorica riconducibili al restauro del 1933. Nella zona superiore sono ripresi i motivi decorativi dei prospetti esterni. Negli interni del castello sono conservati arredi del XVII e XVIII secolo e una ricca quadreria. Il Castello Doria già vincolato negli anni 1910 e 1937, costituisce indubbiamente una delle maggiori emergenze monumentali di Loano e pertanto, come tale, ne viene confermato l’importante interesse ex L. 1089/39.

 

RELAZIONE STORICO/ARTISTICA ( Castello Doria – Loano – Liguria, Italy )

Il castello dei Doria a Loano è localizzato sulla sommità di un piccolo colle, denominato Borgo-Castello, tra la valle del Nibalto e quella del Rio Barbena, a guardia delle strade che conducono a Verzi e a Giustenice.
Il complesso, che attualmente presenta caratteristiche formali e distributive tipiche delle residenze nobiliari del XVI – XVII secolo, è circondato a monte da una vasta tenuta e a sud da un piccolo borgo medioevale, cinto da mura e da torri. Dell’antico castello resta traccia solo nell’alto basamento d’impianto poligonale.
Le prime fonti scritte che attestano l’esistenza di un castello a Loano, entrambe segnalate da Padre Enrico del SS. Sacramento, consistono in due documenti datati rispettivamente 1266 e 1312; nel primo documento, relativo ad una disputa sui confini della Signoria dei Doria, Loano risulta citata come “Castri Lodani”; nel secondo, relativo alla cessione di Raffo Doria (figlio di Oberto) dei diritti su alcuni terreni appartenuti ad una abbazia di monache benedettine, appaiono riferiti a Loano i termini “Castello2 o “Castellania”.
Relativamente all’epoca di costruzione del castello sono state formulate ipotesi contrastanti, non supportate da fonti documentarie; secondo alcuni autori la sua prima edificazione è ascrivibile agli anni tra il 1171 e il 1263, periodo in cui Loano era compresa nella giurisdizione della Mensa Episcopale di Albenga; altri autori ipotizzano che il castello fu realizzato da Oberto Doria dopo il 1263, anno in cui Loano fu ceduta ai Doria dal Vescovo Lanfranco di Negro.

Il dominio dei Doria su Loano durò fino al secolo XVIII, con un intervallo tra il 1505 e il 1547, periodo in cui la contea fu ceduta ai Fieschi da Corrado III Doria per 30.000 scudi genovesi. Alcuni studiosi riportano che durante la signoria dei Fieschi soggiornò ospite al castello Santa Caterina Fieschi Adorno. Nel 1547, dopo la fallita congiura dei Fieschi contro i Doria, l’imperatore Carlo V consegnò all’ammiraglio Andrea Doria il castello e i luoghi di Loano.
La trasformazione del castello in palazzo-villa fu presumibilmente realizzata da Giovanni Andrea Doria, che succedette nel 1547 ad Andrea; il castello fu adibito a residenza del Signore e sede del governo fino alla metà del XVI secolo, epoca in cui queste funzioni furono trasferite nel nuovo Palazzo Doria, ubicato nel “borgo a mare”.
L’abitato sul mare, fondato da Raffo Doria nel 1309, era infatti divenuto da tempo il nucleo principale di Loano, già nel 1490 risultavano 150 fuochi “a mare”, 50 a Poggio e solo 15 a Borgo Castello; fu lo stesso Gian Andrea Doria, nel 1547, a fare costruire la cinta muraria del borgo a mare e il nuovo Palazzo dei Doria. I Doria fecero inoltre edificare un acquedotto, conservato in un tratto che corre a fianco del castello, utilizzato anche per l’irrigazione dei terreni di pertinenza al castello stesso e per fornire energia idrica ai mulini ed ai frantoi della zona.
Nel 1846 Giuseppe Rocca, armatore loanese, acquistò da Domenico Doria Panphili il castello e tutti i bene dei Doria a Loano; il nuovo proprietario fece eseguire opere di restauro sulla costruzione danneggiata dagli spagnoli e dai francesi durante lo stanziamento dei loro eserciti a Loano.
L’edificio passò poi alla famiglia Carrara e, nel 1910, ai Buon Guadagno Bulgarini D’Elci, che vi eseguirono dei restauri; nel 1971 il castello fu acquistato da un gruppo finanziario svizzero, attuale proprietario.

 

•    N. 11 CAMERE DA LETTO       (di cui le due principali al piano nobile)
•    N. 2 SALOTTI DI INGRESSO
•    N. 1 SALA DA PRANzO
•    N. 1 SALA BILIARDO (biliardo originale d’epoca sul quale giocò Benito Mussolini durante la sua permanenza al castello)
•    N. 1 SALONE DELLE FESTE •    CAMERE PER LA SERVITù, •    CuCINA E GuARDAROBA, •    CAPPELLA DI FAMIGLIA, •    ANTIChE CARCERI •    LOCALI DI SERVIzIO AL PIANO TERRA.

 

SUPERFICI

•    Area Verde : mq 17.569
•    Impianti Sportivi:  mq   1.083 Castello
•    mq   2.199 Borgo: mq   2.661

•    Superficie Lotto / 18029,43 mq
•    Superficie Coperta Castello / 857 mq
•    Superficie Commerciale / 2354,69 mq
•    Area a Verde / 16946,81 mq
•    Area per Attrezzature Sportive / 1082,62 mq

Posizione
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